lunedì 4 giugno 2012

Call center: uno su 4 operatori ha disturbi respiratori

Passare diverse ore al giorno a cercare di vendere prodotti, rispondere alle lamentele e ai bisogni dei clienti o semplicemente dare informazioni è un lavoro sicuramente stressante, oltre che poco remunerato. Ma ora si scopre che lavorare in un call center è anche pericoloso per la salute: secondo un'indagine dell'università dell'Ulster un impiegato su quattro deve fare i conti con disturbi vocali tra cui mal di gola, afonie, disfonie e anche episodi di respiro corto che incidono non poco sulla produttività.
Secondo le stime riferite dallo specialista americano Seth Cohen, dal 5 al 10 per cento dei lavoratori ha nella propria voce il principale strumento di lavoro, per un'ulteriore 20 per cento è comunque un mezzo importante: non ci sono infatti solo i lavoratori di call center, gli attori o i cantanti a non poter fare a meno della voce, pensiamo agli insegnanti, i commercianti, chiunque abbia a che fare con un pubblico ed è importante chiedere aiuto a uno specialista per prevenire gravi problemi. I ricercatori irlandesi hanno redatto una serie di consigli utili per chi ha un impiego a rischio: fare pause frequenti, mantenere una buona postura e far sì che gli ambienti abbiano un'adeguata umidità; la ventilazione e la giusta temperatura aiutano molto a ridurre la probabilità di rischio. Si dovrebbe anche bere spesso per mantenere ben idratate le mucose della gola: consiglio estremamente efficace per prevenire le disfonie. Salvaguardiamo dunque la nostra salute!


Due diamanti sul Tamigi


La regina Elisabetta d'Inghilterra festeggia i suoi sessant'anni di regno e, in occasione della celebrazione più fashion dell'anno, il Tamigi si decora di mille imbarcazioni. In perfetto contrasto con il grigio plumbeo del cielo e del fiume, si comincia la festa con un'esplosione caleidoscopica di colori: tra tutti spicca l'abitino rosso sopra il ginocchio di Kate, duchessa di Cambridge e protagonista assoluta dopo le sue nozze l'anno scorso con il primogenito di Carlo. E lei, la regina di Windsor, che colore sceglie? Bianco. Dalla testa ai piedi con cappellino, abito, soprabito, guanti, sciarpa e perfino filo di perle. Ad aprire il corteo sono proprio loro due, i due diamanti sul Tamigi, la giovane rossa e l'intramontabile bianca, l'emblema dell'Inghilterra di oggi, tanto diverse da completarsi a vicenda. Tutti gli altri componenti della famiglia, dunque, si ritrovano un po' dietro le quinte, con uno sfondo di milioni di persone assiepate lungo le rive nonostante la pioggia. Le strade chiuse al traffico si trasformano in street parties con tavole imbandite, dove anche Carlo e Camilla si concedono un boccone prima del corteo. 
Dio salvi la regina quindi, a cui il sondaggio Telegraph ha assegnato il titolo di monarca più amata nella storia d'Inghilterra. Ottantasei anni e una salute di ferro, ereditata senz'altro dalla madre, Elisabetta ha recentemente dichiarato di non voler assolutamente abdicare.

P come... PASSATO

(Clicca qui per il link)
È stata organizzata una mostra dedicata al giovane più rappresentato nell'età imperiale: Antinoo. Si dice fosse un ragazzo di sublime bellezza, che abbia avuto una tresca con l'imperatore Adriano e che l'incommensurabile quantità di statue, opere ed edifici (tra cui il più celebre è l'Antinoeion) a lui dedicate siano dovute a ciò. La  manifestazione è suddivisa in quattro sezioni incentrate su varie caratteristiche del personaggio tra cui l'aspetto divino nelle rappresentazioni come il dio Dioniso, come sacerdote di Attis oppure sulla stessa fortuna di cui ha goduto Antinoo.
L' esposizione durerà dal 5 aprile al 4 novembre 2012, si terrà nell’Antiquarium di Villa Adriana e si preannuncia come un evento di straordinaria levatura culturale. Sicuramente un evento da non perdere per gli amanti del bello e della storia romana



O come... Olimpiadi




Le Olimpiadi sono un evento mondiale (quest'anno si disputeranno a Londra) che unisce tutti gli appassionati di sport. Durante questo grande evento si sfidano i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive. La capitale britannica diverrà la prima città ad aver ospitato per tre volte un'olimpiade estiva. I XXX Giochi Olimpici ed i XIV Giochi Paraolimpici, conosciute come le Olimpiadi del 2012, aprono ufficialmente le gare il 27 Luglio 2012 e terminano il 12 Agosto 2012.

http://www.olimpiadi.it/prima/index.html

Le Olimpiadi sono il sogno a cui tutti gli sportivi aspirano. I primi giochi olimpici si svolsero nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia. A quel tempo le Olimpiadi avevano anche un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, una statua del quale si trovava ad Olimpia. I vincitori delle gare erano ammirati e immortalati, proprio come oggi. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi venivano sospese le guerre in tutta la Grecia una tregua che veniva chiamata Tregua Olimpica. I Greci usavano le Olimpiadi per contare gli anni. La partecipazione era riservata a Greci liberi che potessero vantare antenati greci.

Ora le Olimpidi sono aperte a tutti coloro che hanno talento, ai più forti, ai più audaci.

Il simbolo più noto sono i cinque cerchi della bandiera olimpica, che viene issata ad ogni edizione dei Giochi a partire dal 1920. La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco. I colori scelti blu, giallo, nero, verde e rosso sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico.

Il motto dei Giochi olimpici è Citius, altius, fortius, ovvero "Più veloce, più alto, più forte".

La fiamma olimpica viene accesa ad Olimpia dai raggi del sole e poi portata da una staffetta di tedofori, fino alla città che ospita i Giochi, dove viene impiegata per accendere il braciere olimpico durante la cerimonia di apertura. La fiamma olimpica arde nel braciere per tutta la durata dell'Olimpiade, e viene spenta nel corso della cerimonia di chiusura.

Dopo il conto alla rovescia all'inizio dell'evento si comincia con le peripezie preparate dal Paese che ospita le Olimpiadi: danze, canti e coreografie ispirate al folklore e alla storia del paese ospitante.

Si continua con la sfilata dei paesi partecipanti. I paesi sfilano secondo l'ordine alfabetico della lingua del paese ospitante, con due sole eccezioni: la Grecia entra per prima (essendo la patria dei Giochi dell'antichità ed avendo ospitato la prima edizione di quelli moderni), mentre il paese ospitante entra per ultimo nello stadio. Ogni delegazione nazionale è preceduta da un alfiere con la bandiera del paese. Fare il portabandiera della propria nazione alle Olimpiadi è considerato un grande onore, e spesso questo ruolo viene assegnato ad uno degli atleti più rappresentativi. Al termine della sfilata, seguono i discorsi del presidente del Comitato Organizzatore dell'edizione dei giochi e del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Quindi il capo di stato del paese organizzatore apre formalmente l'Olimpiade.

Viene suonato poi l'inno olimpico e viene issata la bandiera olimpica vicino a quella del Paese ospitante. Successivamente, tutti i portabandiera si riuniscono attorno ad un podio, dove un rappresentante degli atleti e uno dei giudici di gara pronunciano il giuramento olimpico.

Infine arriva poi il momento in cui la torcia con la fiamma olimpica entra nello stadio. All'ultimo tedoforo spetta il compito di accendere il braciere. Contemporaneamente vengono liberate delle colombe, simbolo di pace. 

Aspettiamo con emozione queste tanto attese olimpiadi e facciamo un grande "in boca al lupo" a tutti i nostri Azzurri in gara!

  

GOD SAVE THE QUEEN






2 Giugno 1953: è il D-day inglese, sale al trono la protagonista della storia d' Inghilterra degli ultimi sessant'anni. Elizabeth Alexandra Mary II, meglio conosciuta come Elisabetta II, il 2 Giugno 2012 ha celebrato il diamond jubilee con la più grande flotta di navi mai vista nel Tamigi: 1000 navi. 
Il lunghissimo corteo ha percorso tutto il fiume davanti ad una folla oceanica sulle note del God save the queen. Nei sessant'anni di regno si sono succeduti tanti avvenimenti importanti, dalla morte di Lady D al matrimonio con Camilla del primogenito Carlo, dal matrimonio del nipote William con Kate ai numerosi scandali di corte. Ma lei è sempre sul trono, a 86 anni, più arzilla che mai al fianco del marito Filippo sempre presente nelle sue pubbliche apparizioni. La storia di questa donna non può che commuovere e indurre a dire ancora una volta God save the queen!

F come... fumo




Ormai tutti sanno che il fumo fa male e che il 50% dei fumatori muore a causa dei danni procurati dal fumo. Il fumo, infatti, contiene molte componenti dannose, che compromettono il buon funzionamento dell’organismo umano, danneggiando soprattutto l'apparato respiratorio. Fumando si è maggiormente esposti allo smog e alle sostanze inquinanti: il sangue è meno ossigenato e tutti gli organi ricevono quindi meno ossigeno. Il fumo stesso, infatti, provoca anche ingiallimento e invecchiamento precoce della pelle, caduta dei capelli e ridotta capacità respiratoria. La nicotina inoltre provoca molta più dipendenza rispetto a droghe maggiori, come eroina, cocaina ed alcol. Spesso, oltre alla dipendenza farmacologia, si osserva una dipendenza psicologica, legata al gesto del fumare e all’illusione di affrontare meglio la fatica, il lavoro e lo stress in genere. Come se non bastassero i danni sopra elencati, occorre aggiungere, secondo alcuni studi, l’impotenza maschile e la minore fecondità per le donne. Gli esperti del settore e i fumatori stessi cercano di individuare nuove strategie per uscire da questa situazione, cosa non semplice. Da parte nostra, possiamo far sì che tra noi giovani non si diffonda il fumo, anche se purtroppo pare che il numero di fumatori tra i giovani non sia in calo, anzi aumenta sempre più. 
Dobbiamo sensibilizzare le persone, diffondere e incentivare tutte le iniziative tali da far capire a tutti i fumatori che non è una pratica da incoraggiare e che può avere gravi conseguenze sulla salute. 




A...come Asteroidi

         La terra è in pericolo

La terra oltre a fronteggiare l’inquinamento dovrà affrontare un nemico inaspettato proveniente dallo spazio. Non bisogna immaginare che nello spazio ci siano alieni affamati di sangue pronti a massacrarci, bensì qualcosa di più grande: asteroidi. Ciò che sembrava scenario di un film di fantascienza si potrebbe trasformare in realtà se non si prende in considerazione il pericolo. Nello spazio tuttora si trovano ben 4100 asteroidi che potrebbero danneggiare il nostro pianeta per via delle loro dimensioni. I danni possono essere locali o addirittura continentali, inoltre si potrebbero verificare cambiamenti climatici improvvisi a causa delle polveri rilasciate da questi ultimi. 
Una bella notizia: queste minacce si trovano a otto milioni di chilometri dalla terra, quindi sono monitorabili tranquillamente! Per quanto tempo dormiremo sogni tranquilli?